Parmi les chansons que j'aime le plus il y a:
(Milano)
MILANO E VINCENZO – Alberto Fortis
http://www.youtube.com/watch?v=91nOmy8d ... re=relatedMilano sono tutto tuo
Vincenzo no non mi rinchiude piu'
oh Milano sii buona almeno, almeno tu
Lui mi picchiava tutto l'anno
e mi faceva dire si
Mi-Milano tu non trattarmi mai cosi.
Vincenzo io ti ammazzero'
sei troppo stupido per vivere
oh Vincenzo io ti ammazzero' perche'
perche' non sai decidere.
Mi piacciono i tuoi quadri grigi
le luci gialle, i tuoi cortei
oh Milano, sono contento che ci sei.
Vincenzo dice che sei fredda,
frenetica senza pieta'
ma e' cretino e poi vive a Roma, che ne sa?
Vincenzo io ti sparero'
sei troppo ladro per capire
che il tuo lavoro amici non trovera' mai
perche' non sai soffrire
Ti devo tanto come uomo
lavoro insieme ai figli tuoi
oh Milano, fa' di me quello che vuoi.
Ti lascio tutti i miei progetti
le mie vendette e la mia eta'
oh non tradirmi sono vecchio e il tempo va.
Vincenzo io ti inseguiro'
sei troppo stupido per vivere
oh Vincenzo io ti ammazzero' perche'
perche' non sai decidere.
Vincenzo io ti prendero'
sei troppo stupido per vivere
Vincenzo io ti ammazzero' perche'
sei troppo ladro per amare.
(Toujours de Fortis il y a aussi
A VOI ROMANI, aussi jolie que celle-là, mais qui parle plus des romains que de Rome)
UN ROMANTICO A MILANO - Baustelle
http://www.youtube.com/watch?v=FWPt-u4MaIEMamma
che ne dici di un romantico a Milano?
fra i Manzoni preferisco quello vero:Piero
Leggi
c'è un maniaco sul 'Corriere della Sera'
la sua mano per la zingara di Brera
è nera
Fuggi
cosa fuggi non c'è modo di scappare
ho la febbre ma ti porto fuori a bere
non è niente stai tranquilla è solo il cuore
porta ticinese piove ma c'è il sole
quando il dandy muore fuore nasce un fiore
le ragazze fan la fila per vedere
la sua tomba con su scritte le parole
"io vi amo
vi amo ma vi odio però
vi amo tutti
è bello è brutto io non lo so
io vi amo
vi amo ma vi odio però
vi amo tutti
è bello è brutto è solo questo"
Scusi
che ne pensa di un romantico alla Scala?
quando canta le canzoni della mala scola
quasi centomila Montenegro e Bloody Mary
mocassini gialli e sentimenti chiaro-scuri
Cara
scriverà sulle tovaglie dei Navigli
quanta gioia, quanti giorni, quanti sbagli
quanto freddo nei polmoni
che dolore
non è niente non è niente
lascia stare
se la Madonnina muore nasce un fiore
lui non vuole che la sua ragazza legga
quelle frasi incise quelle frasi amare
la sua tomba con su scritte le parole
"io vi amo
vi amo ma vi odio però
vi amo tutti
è bello è brutto io non lo so
io vi amo
vi amo ma vi odio però
vi amo tutti
è bello è brutto è un giglio marcio
io vi amo
vi amo ma vi sputo però
vi amo tutti
è bello è brutto è solo questo"
L'erba ti fa male se la fumi senza stile!
NEI GARAGE A MILANO NORD – Le Luci della Centrale Elettrica
http://www.youtube.com/watch?v=TJF9TlsT-ToI semafori cominciavano a lampeggiare
centimetri tra le nostre bocche con un contratto andato a male
le istruzioni per abbracciarsi
e per ballare negli scompartimenti delle metropolitane
sarà l’effetto serra il nostro carcere speciale
le fotocopie del cielo milanese
che Milano era veleno, che Milano era veleno
era un deserto al contrario
un cielo notturno illuminato a giorno
da stelle cianotiche da stelle con tuo nome
le insegne luminose e i tifosi violenti
arruoliamo i brigatisti
arroghiamoi brigatisti
arruoliamo i brigatisti.
Nei bar deserti sui navigli
la curiosità ci divorava
e staremo ad abbaiare a questo cielo da rottamare
abiteremo in un centro sociale affacciato sulle discariche e sul mare
ma lavoreremo ancora in nero
Milano era veleno, Milano era veleno
era un deserto al contrario
un cielo notturno illuminato a giorno
da stelle militanti da stelle deficienti
dalle p-38 caricate a sale
Milano da bere Milano da pere
amori interinali e poliziotti di quartiere
nei bar deserti i navigli
per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti, per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti
per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti, per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti
nei garage a Milano nord
nei garage a Milano nord
nei garage a Milano nord
nei garage a Milano nord.
Chi odia i Terroni.
Chi ha crisi interiori.
Chi scava nei cuori.
Chi legge la mano.
Chi regna sovrano.
Chi suda e chi lotta.
Chi mangia una volta.
Chi gli manca una casa.
Chi vive da solo.
Chi prende assai poco.
Chi gioca col fuoco.
Chi vive in calabria.
Chi vive d’amore.
Chi prende i sessanta.
Chi arriva all’ottanta.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
(Genova, Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Firenze, Roma...)
VIAGGI E MIRAGGI – Francesco De Gregori
http://www.youtube.com/watch?v=3-thTYvR66QDietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da considerare,
come del resto alla fine di un viaggio
c'è sempre un viaggio da ricominciare.
Bella ragazza, begli occhi e bel cuore,
bello sguardo da incrociare,
sarebbe bello una sera doverti riaccompagnare.
Accompagnarti per certi angoli del presente,
che fortunatamente diventeranno curve nella memoria.
Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente,
ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.
Perciò partiamo, partiamo che il tempo è tutto da bere,
e non guardiamo in faccia nessuno che nessuno ci guarderà.
Beviamo tutto, sentiamo il gusto del fondo del bicchiere
e partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?
E andiamo a Genova coi suoi svincoli micidiali,
o a Milano con i suoi sarti ed i suoi giornali,
o a Venezia che sogna e si bagna sui suoi canali
o a Bologna, Bologna coi suoi orchestrali.
Dietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da desiderare,
come del resto alla fine di un viaggio,
c'è sempre un letto da ricordare.
Bella ragazza ma chi l'ha detto che non si deve provare?
Ma chi l'ha detto che non si deve provare a provare?
Così partiamo, partiamo che il tempo potrebbe impazzire,
e questa pioggia da un momento all'altro potrebbe smettere di venir giù.
E non avremmo più scuse allora per non uscire.
Ma che bel sole, ma che bel giallo, ma che bel blu!
Perciò pedala, pedala che il tempo potrebbe passare,
e questa pioggia paradossalmente potrebbe non finire mai.
E noi con questo ombrelluccio bucato che ci potremmo inventare?
Ma partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?
E andiamo a Genova coi suoi spiriti musicali,
o a Milano con i suoi sarti e i suoi industriali,
oppure a Napoli con i suoi martiri professionali,
o a Bologna, Bologna coi suoi orchestrali.
E andiamo a Genova coi suoi svincoli musicali,
o a Firenze coi suoi turisti internazionali,
oppure a Roma che sembra una cagna in mezzo ai maiali,
o a Bologna....
(Venezia)
UCCIDIAMO IL CHIARO DI LUNA – Farhenheit 451
http://www.youtube.com/watch?v=hBeuuhYtY2wCome un incanto che non si vuol spezzare
quaggiù la terra si lega al mare
bagliori d'oro, echi del tempo
maestosa e fragile magia d'incanto
camminando tra calli e campielli
si scorgono alti gli antichi vessilli
di una città un tempo regina
che dominava e ora è in rovina
Uccidiamo il chiaro di luna
le gondole placide sulla laguna
quest'immagine da cartolina
questa gente messa in vetrina
Come il sangue che lascia la ferita
si svuota Venezia che perde la vita
case e palazzi restano vuoti
nella riserva solo in pochi
tra queste pietre corrose dagli eventi
di una città che vive ormai di stenti
senza pietà cacciati a spintoni
per fare posto ai nuovi padroni
Uccidiamo il chiaro di luna
le gondole placide sulla laguna
quest'immagine da cartolina
questa gente messa in vetrina
Appesi al muro come dei quadri
per i turisti che stanno a guardare
padroni un tempo dei sette mari
venduti al mercato per trenta denari
La dignità solo quello ci resta
fermiamo le giostre alziamo la testa
riprendiamoci ponti e canali
‘affanculo le iene e gli squali